Hai mai notato che il gallo è il simbolo del Portogallo? Io non ci avevo fatto molto caso fino al mio arrivo a Barcelos, una cittadina nel Minho (nord del Portogallo), in cui mi sono fermata durante il cammino di Santiago Portoghese.
A darti il benvenuto da Barcelinhos, prima di attraversare il ponte de Barcelos, c’è una grande scultura di un gallo nero con un grande cresta rossa e riccamente decorato. Si tratta proprio del gallo di Barcelos. Ma cos’è che l’ha reso tanto famoso?
La leggenda del gallo, diventato simbolo del Portogallo
La leggenda nasce nel XVII secolo. Un giorno, un pellegrino diretto a Santiago de Compostela arriva a Barcelos e qui si ferma per riposarsi dal lungo cammino. Alcuni dicono che fosse un bell’uomo, che qualche donna fu incantata dalla sua belle presenza ma che lui rifiutò ogni tipo di corte. Forse fu proprio per questo motivo che venne arrestato con l’accusa di aver rubato dell’argento e condannato a morte per impiccagione. Lui, però, si proclamava innocente e volle parlare un’ultima volta con il giudice per convincerlo della sua buona fede.
Il giudice in quel momento era a pranzo e il pellegrino, vedendo il galletto che il giudice stava mangiando, esclamò “È così vero che sono innocente, che se sarò impiccato questo gallo si alzerà e canterà!”. Il giudice, ovviamente, non gli credette e dette seguito alla condanna. Il giorno dopo il pellegrino fu condotto al patibolo, ma proprio mentre stava per essere impiccato, il gallo resuscitò e cantò. Il giudice, allora, corse alla forca per salvare il mal capitato ma questi era sopravvissuto grazie a un nodo fatto male.
Il pellegrino riuscì così a concludere il suo viaggio e la leggenda vuole che quando tornò a Barcelos costruì il Monumento Senhor do Galo, a memoria della sua disavventura.
Negli anni, la leggenda è diventata un simbolo di questa città e famosa in tutto il Paese, ma il gallo non è sempre stato il simbolo del Portogallo.
Questa parte della storia ha inizio nel XX secolo e ha a che fare con il regime salazarista. Il gallo, infatti, indicava la vita rurale del paese e iniziò a essere utilizzato per rappresentare il Portogallo alle fiere e ai convegni internazionali. Nel 1931, il giornalista Artur Marciel stampò diverse copie del galletto riprodotto dall’artista Manuel Couto Viana e le distribuì ad una conferenza a Lisbona. Nel 1935 la stessa cosa accadde a Vienna ad opera di Antonio Ferro, allora direttore del Segretariato di Propaganda Nazionale.
La strategia di marketing funziona talmente bene che tra gli anni ’50 e ’60, il gallo inizia ad essere utilizzato come simbolo promozionale per il turismo. Oggi è impossibile non vederlo stampato su t-shirt e borse o sotto forma di statuette e tazze. Non esiste un negozio di souvenir che ne sia sprovvisto.
Cosa vedere a Barcelos
Barcelos è un piccolo diamante sulle alte sponde del rio Cavado. La prima cosa da fare quando si arriva a Ponte de Barcelos dal lato di Barcelinhos è fermarsi. Sedersi su una delle panchine lungo la passeggiata e semplicemente ammirarla. La vista da quel punto è mozzafiato. Il fiume crea una cascata proprio ai piedi della città e da quel punto si vedono benissimo i giardini che decorano le mura d’ingresso, la chiesa e il profilo del borgo che mantiene un’aria medievale.
Ok, ora sei pront* a visitarla.
Igreja Matriz
Passato il ponte sulla destra, si trova un complesso di edifici storici tra cui la Igreja Matriz, una meravigliosa chiesetta del XIII secolo. Lo stile tra il romanico e il gotico la rende davvero affascinante. Dal rosone centrale entra una luce soffusa che enfatizza il blu degli azulejous che ricoprono le pareti delle tre navate.
Paço do condes: il palazzo dei duchi di Bragança
Accanto alla chiesa si trovano i resti del palazzo ducale costruito nel XV secolo e distrutto dal terremoto del 1755. Tra le sue mura oggi si trova il museo archeologico che, tra gli altri reperti, conserva anche il Monumento Senhor do Galo, dove è incisa la leggenda del simbolo del Portogallo.
Pelourinho
In mezzo ai verdi giardini che abbelliscono la sponda su cui sorge Barcelos, si trova una colonna in granito di forma ottagonale. Si tratta del pelourinho, che nel 1500 veniva utilizzata dall’inquisizione per le affissioni pubbliche, ma anche per i processi. I colpevoli scontavano qui le punizioni corporali. Dal 1600 divenne, invece, il simbolo delle cortes, ovvero dei comuni.
I Jardim da Avenida da Liberdade e il Templo do Bom Jesus da Cruz
Il reticolo di stradine medievali sbocca in una delle vie più belle di Barcelos, Avenida da Liberdade. Un grande viale alberato costeggiato da una passeggiata curatissima. Fontane, alberelli, fiori e sculture animano questo luogo. Passeggiare qui è davvero rilassante. Alla fine dei Jardim da Avenida da Liberdade si apre una piazzetta. Qui si trova il Templo do Bom Jesus da Cruz.
La sua costruzione è legata a un miracolo (Barcelos è la città dei miracoli, ormai l’abbiamo capito), il “miracolo della croce”. Nel dicembre del 1504 comparve una croce nera nel Campo da Feira. Per proteggerla venne costruito un tempietto a pianta quadrata coperto da un cupola e aperto sui quattro lati. Venne poi chiuso e nel 1705 venne sostituito dall’attuale costruzione ad opera dell’architetto Joao Antunes. La facciata di granito scuro e stuccata di bianco è simile a tante chiesette sparse per il Portogallo.
Per acquistare un originale simbolo del Portogallo: il mercato a Campo da Republica
Ogni giovedì in Campo da Republica si tiene il più grande mercato di artigianato del Portogallo, la Feira de Barcelos. Qui si possono trovare manufatti nella ceramica tipica, la louça de Barcelos, ma anche ovviamente tantissime repliche del gallo di Barcelos, il simbolo del Portogallo, fatte a mano. L’occasione ideale per prendere un souvenir diverso dal solito.
Conoscevi la leggenda del gallo portoghese?







