Un caffè con Chiara di “In Viaggio con Clere”

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Chiara-In viaggio con Clere
Foto di @in.viaggio.con.Clere
In viaggio con Clere-intervista
foto di @in.viaggio.con.Clere

Ospite di questo sabato per “Ti presento un Blogger” è stata Chiara di In Viaggio con Clere. Chiara, modenese doc, viaggia zaino in spalla su e giù per l’Italia alla ricerca di chicche per veri esploratori. I suoi reel a base di alloggi insoliti, trekking e birrifici artigianali le hanno fatto guadagnare in poco tempo 50mila followers.

Insieme abbiamo parlato della sua passione per i viaggi, gli itinerari insoliti e la birra che abbina alle destinazioni. Chiara ci ha dato qualche consiglio su come fare lo zaino e un piccolo spoiler sul suo prossimo viaggio.

Com’è nata l’idea di creare la tua pagine IG e il tuo blog?

In viaggio con Clere nasce dopo un viaggio che ho fatto da sola nell’estate del 2021 perché non c’era nessuno che poteva venire con me e la compagnia era proprio raccontare il viaggio, quello che facevo durante la giornata, una sorta di piccolo blog. Inizialmente lo facevo su Facebook, una cerchia molto ristretta. Poi mi sono detta “perché non aprire una pagina Instagram” da lì ho visto che c’era la possibilità di formarsi per fare blog e quindi da lì è nato tutto il percorso. Però credo che sia stato proprio perché mi faceva compagnia nei miei viaggi in solitaria.

Di cosa parli nella pagina e nel blog?

Parlo di tante cose perché faccio fatica a etichettarmi in una cosa specifica però, nel tempo, ho capito che mi piace parlare soprattutto di itinerari diversi dal classico itinerario che potresti fare in una città, locali insoliti, poi mi piace tantissimo la birra e quindi cerco sempre di integrare birrifici e birre nei viaggi.

Quali sono i locali più insoliti che hai trovato in Italia?

Ce ne sono diversi, quello più insolito che rimane uno dei miei preferiti è in Emilia Romagna, a Forlì, è nato da un’idea di una ragazza che aveva un’azienda agricola e durante il periodo del covid non sapeva come andare avanti e ha costruito delle capanne, dove puoi andare anche in inverno.

So che da poco sei diventata Beer Sommelier. Volevo chiederti se è uguale al sommelier tradizionale o se è diverso, e come unisci la tua passione per la birra ai viaggi.

Facciamo una premesse, non sono sommelier del vino quindi non so se ci sono delle differenze tra i due. So, però, che come per il beer sommelier ci sono tre step alla fine dei quali ti viene rilasciato un attestato e a tutti gli effetti dietro c’è tanto studio e tanto sapere sul mondo birrario. Per quanto riguarda i miei viaggi, cerco sempre di abbinare a un viaggio a una birra. Sono stata alle Isole Svalbard ed era un peccato non andare nel birrificio più a nord d’Europa e vedere le differenze di produzione. Anche in Italia ci sono delle eccellenze che neanche noi conosciamo tra i birrifici artigianali che vale la pena far conoscere.

Hai qualche birra preferita tra quelle che hai scoperto in viaggio?

Io sono molto amante delle birre d’abbazia e in Italia c’è soltanto un birrificio a Roma che le fa perché devono essere proprio fatte in abbazia. È uno dei birrifici che consiglio di vedere perché sono molto buone. Ci sono 11 abbazie che fanno questo tipo di birra e una è proprio in Italia.

Ho visto che hai avuto un exploit di followers nell’ultimo periodo incredibile, quindi la domanda viene spontanea: quali contenuti fai per arrivare così in alto?

Questo è un tasto un po’ dolente perché non so neanche io come sono arrivata a questo numero di followers, so soltanto che c’ho messo tutta me stessa nella pagina Instagram e ho sempre pubblicato con tanta costanza. In realtà è andato viralissimo un reel e da quello ho continuato a stare sulla stessa lunghezza d’onda. Per fortuna è andato virale un reel di cose che mi piaceva fare, perciò continuo a fare quello che mi piace fare.

Alla fine tu sei travel blogger e content creatore di viaggi. è il tuo principale lavoro o nella vita hai un altro lavoro?

Sì, io ho un altro lavoro che cambierò presto. Mi sono sempre occupata di selezione del personale per le aziende, ed a tutti gli effetti un lavoro d’ufficio che faccio dalle 9 alle 18 dal lunedì al venerdì. Il progetto del 2023 potrebbe essere quello di creare qualcos’altro oltre al mio lavoro.

Io e te ci assomigliamo sul viaggiare con lo zaino…

Ho incominciato a viaggiare con lo zaino quando ho fatto il Cammino di Santiago a 24 anni e da allora non me ne sono più separata. Ho capito che dovevo viaggiare con lo zaino. Tant’è che, se per Modena, incontrate una persona che non ha una borsa ma uno zaino, sono io.

Il Cammino di Santiago è stato uno dei primi che hai fatto, nel blog parli di cammini e trekking. Ne abbiamo parlato anche l’altra volta, ma lo chiedo anche a te. Quali sono i cammini più belli che hai fatto?

Sicuramente il Cammino di Santiago lo porto nel cuore. Credo sia stato il più bello in assoluto, ma forse perché è stato anche il più lungo e mi ha coinvolto emotivamente di più. Ho avuto più tempo per capire cosa stavo facendo e poi era il primo e come il primo amore non si scorda mai. Poi ho fatto il Cammino degli Dei, molto bello ma molto gettonato. Io non ho fatto il Cammino di Santiago classico, il francese, anche quello molto gettonato. Ho fatto il Primitivo, quindi tutte le Asturie e tutte le montagne- Anche incoscia di quello che stavo facendo, mi sono messa alla prova. Ho fatto circa 330 km però tutto sulle montagne, un continuo sali e scendi con anche dei dislivello importanti. Oltretutto ho detto, parto a settembre così non ho caldo e in realtà c’era molto freddo.

Ho fatto quello da Bologna a Firenze che consiglio, magari non in estate che è molto gettonata e occorre prenotare per tempo. Poi stavo facendo la Via Vandelli, nelle zone tra Modena e Massa Carrara, ma sono arrivata solo fino alla Santona, sugli appennini modenesi, e mi sono dovuta fermare perché mi sono ammalata. Ma non mi sono data pervinta.

Qual è il prossimo viaggio in programma?

Sì ho un prossimo viaggio in programma che non vedo l’ora di fare, sto facendo il conto alla rovescia: andrò alle Azzorre. Era un viaggio che volevo fare nel 2016 quando sono stata in Portogallo, ma sarei partita alla carlona perché avevo 2/3 giorni. In realtà un viaggio che richiede un po’ di tempo perché a livello organizzativo non è così semplice. Il programma è un po’ selvaggio, nel senso che sono isole naturalistiche quindi farò tantissimi trekking, ci sono vulcani, l’unica piantagione di té in Europa. Tanta natura e tanto trekking, confido nel mio kayak.

Ci dai qualche consiglio su cosa metterai nello zaino?

Lo zaino mi ha fatto capire che posso viaggiare leggera, per cui non mi porterò tanti vestiti: due jeans, due magliette, due maglioni, pochissima roba perché poi se viaggi con lo zaino e stai via tanto tempo sei abituato anche a lavare le cose mentre sei in viaggio. Il clima dovrebbe essere piovoso quindi k-way e copertura per lo zaino. In realtà io porto solo queste cose perché i medicinali li prende il mio compagno e io in generale ho due paia di scarpe, quindi non sono mai stata abituata a portarmi dietro tante cose. Nel mio caso, per la tipologia di viaggi che cerco, viaggiare con lo zaino è quasi una scelta obbligata perché ho quel tipo di approccio al viaggio.

Se vuoi seguire Chiara nei suoi viaggi la trovi sul suo blog, In viaggio con Clere e su Instagram.

Per recuperare la diretta, puoi rivederla qui:

Sara Lasagni

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Ciao, io sono Sara. 28 anni, occhi verdi e occhiali. Tratto distintivo: affamata. Affamata della vita, del mondo, di sogni da realizzare, di luoghi da vedere, ma anche e, direi, soprattutto, di buon cibo. Ma non è questo ciò di cui ti parlerò qui. Storie nello Zaino nasce il 3 ottobre 2020, al rientro dal mio primo Cammino di Santiago. Ho sempre sognato una vita di avventure, alla scoperta delle culture di popoli antichi, dei meravigliosi paesaggi del nostro pianeta. Non voglio una vita di rimpianti, voglio rincorrere la mia felicità. Qui ti racconto le mie avventure di anima ribelle!

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