Ti è mai capitato di vedere i delfini saltare in mezzo al mare, magari seguendo la scia di una barca? È una delle scene più emozionanti a cui ho assistito facendo whale watching, mentre ero in Liguria. Vederli nel loro habitat naturale, mentre nuotano e saltano completamente liberi è stupendo.
Come ho fatto a vederli? Visitando il Santuario Pelagos, adesso ti racconto tutto.
Il Mar Mediterraneo: uno scrigno di biodiversità
Il Mar mediterraneo, oltre a essere straordinariamente bello, racchiude una grande varietà di flora e fauna. Si stima che siano presenti oltre 17.000 specie diverse, che rappresentano il 7% delle specie mondiali. Questo significa che il Mediterraneo contiene una biodiversità 10 volte superiore alla media mondiale.
Tuttavia, questa ricchezza è minacciata dalla pesca eccessiva, dall’inquinamento, dal traffico marittimo e dall’acidificazione delle acque.
Questi fattori inquinanti contribuiscono a distruggere gli habitat naturali con conseguenze a catena su tutti gli esseri viventi marini, e anche sulle nostre vite.
Per questo sono state concordate delle zone di tutela ambientale, in cui vengono messe in campo azioni per la protezione della fauna e della flora, limitazioni alla pesca e alla navigazione e progetti di ripristino degli habitat naturali.
Il Santuario Pelagos tra Liguria e Francia: perfetto per il Whale watching
Il Santuario Pelagos fa parte di queste zone di protezione. Si tratta di un’Area marina protetta compresa tra il territorio italiano, francese e monegasco. Idealmente è un triangolo che tocca la toscana, la liguria, la corsica e la costa azzurra fino al Principato di Monaco. Venne costituito nel 1991 e da allora la presenza di cetacei è costantemente monitorata e sono attive azioni per la protezione di questi ambienti così delicati.
In questo Santuario sono presenti dodici specie diverse di cetacei, tra cui la balenottera comune, il capodoglio e il tursiope, attirati qui dalla grande quantità di cibo.
Whale watching da Genova
Per entrare nel Santuario Pelagos serve l’autorizzazione della Guardia Costiera. Per questo il modo più semplice per visitarlo è prenotare un’escursione per vedere i cetacei affidandosi alle compagnie presenti in Liguria.
Dopo un giro nel centro di Genova, ho scelto di fare questa esperienza con Golfo Paradiso Whale Watching, che da una decina d’anni si occupa, appunto, di Whale Watching nel Santuario Pelagos.
Ci allontaniamo dalla costa di 14 km e arriviamo in una zona in cui l’acqua raggiunge i 3000 metri di profondità, grazie alla presenza di un canyon sottomarino. In questo tratto la possibilità di vedere i cetacei aumenta. Infatti, non appena il traffico marittimo, tipico dei porti, diminuisce, incontriamo il primo gruppo di stenelle striate. Vederli affiorare sulla superficie dell’acqua, saltare e nuotare tra le onde in completa libertà è qualcosa di unico e spettacolare. È un’esperienza pazzesca!
Qualche minuto dopo allontanandoci, abbiamo visto una tartaruga caretta caretta impegnata in una bella nuotata. Più avanti, invece, ci siamo imbattuti in uno zifio, ma in questo caso abbiamo visto solo la coda dato che poi si è fatto una bella immersione.
Whale watching: un’esperienza alternativa
Fare queste escursioni non è solo emozionante, ma significa anche scegliere un diverso modo di approcciarsi al turismo zoologico. Se puoi, scegli di non andare in un delfinario, dove gli animali vengono rinchiusi in spazi troppo piccoli per le loro esigenze, con gravi ripercussioni fisiche e psicologiche. Per non parlare del modo in cui raggiungono quei luoghi: dopo battute di caccia sanguinose, a discapito della vita di altri esemplari.
Vedere i cetacei nel loro habitat naturale spesso è anche un modo per sostenere l’attività di volontari e associazioni che si occupano della protezione di questi animali, fondamentali per l’ecosistema marino.
Vuoi sapere com’è andata la mia escursione? Guarda il reel!







