Durante il tour della Valle dei Laghi, ho avuto il piacere di conoscere le sorelle Togn, proprietarie della cantina Maso Poli di Lavis (il sito è questo). La storia di questa cantina e dei vini del Trentino mi ha affascinato talmente tanto che ho pensato di condividerla con te. Anche se qui non parleremo molto di esperienze enogastronomiche, per una volta si può fare un’eccezione.
La storia della Maso Poli è una storia di sacrificio, fatica e duro lavoro, ma anche di tradizione, di famiglia e di passione, che trasuda da ogni gesto.
Un po’ di storia
All’inizio del ‘900 il nonno Togn intraprende l’attività di mediatore vinicolo, trasportando il vino dal Trentino all’Austria, alla Svizzera e alla Germania. Non c’erano molte persone che, in quel periodo, facevano quel mestiere. Gli affari crescevano e da lì a poco, divenne proprietario di una cantina a Rovere della Luna. Una piccola attività che gli permetteva di progettare una catena di produzione totalmente sua.
In questo viene aiutato dal figlio, ma il suo ingresso nell’azienda coincide con un periodo di grave crisi. Riesce a salvare solo la cantina. Per riprendersi diventa il primo imbottigliatore del Trentino e cambia il nome alla cantina, Gaierhof.
Nonostante sia una terra votata ai vini rossi, decide di iniziare a produrre vini bianchi.
Nel 1978 acquista il podere Maso Poli e impianta un particolare clone di Pinot Grigio. Nella sua idea i vini che uscivano dal Maso dovevano distinguersi sia per la qualità che per le tecniche di vinificazione utilizzate, per questo decide di passare ai barriques francesi. Questi vini ebbero più successo negli Stati Uniti che in Europa .
Nel 1999 il Maso viene completamente ristrutturato: oggi, la cantina ha una forma circolare che la fa assomigliare a un balcone da cui poter ammirare la Valle dell’Adige, circondata dalle Dolomiti e abbracciata da vigneti e meleti.
Da quel momento si inizia a produrre anche spumante Trento Doc per riconquistare il mercato italiano.
Oggi la cantina è sotto la direzione delle tre donne della famiglia Togn: Martina, Romina e Valentina che negli ultimi anni hanno continuato a valorizzare i vini del marchio.
Vini del Trentino da non perdere
Io non sono un’esperta di vini, ma se visiti questa cantina devi per forza assaggiare:
Lo Spumante Riserva Trento Doc con metodo classico. Dal colore giallo dorato, è ideale per accompagnare un intero pasto, piatti di pesce o della cucina mediterranea.
La Nosiola, il vitigno autoctono per eccellenza del Trentino. Il suo sapore gentile con un retrogusto di nocciola lo rende un vino perfetto sia per l’aperitivo che per accompagnare piatti di pesce.
Il Marmoram (il mio preferito in assoluto) è ottenuto da uve di Lagrein e Teroldego, i due vitigni più rappresentativi del Trentino. Ha un colore rosso intenso e un sapore elegante e morbido. Può essere accompagnato sia a carni rosse e selvaggina sia a formaggi di media-lunga stagionatura.
Degustazioni in cantina
Sai che si può visitare la Cantina tutti i giorni dal lunedì al sabato?
In Cantina Maso Poli organizzano diversi tipi di visite guidate sia all’interno della cantina che in campagna, tra i vigneti. Se poi alla visita unisci una splendida degustazione dei loro vini, l’esperienza è ancora più intrigante.
Io ti consiglio il tour famiglia, adatto a grandi e piccini, è una vera e propria caccia al tesoro all’interno della cantina per scoprire i segreti della produzione del vino (comprende anche una degustazione di 2 vini);
Altrimenti puoi metterti alla prova con la degustazione bendata e scoprire se sei un vero sommelier.
Tutte le degustazioni sono prenotabili direttamente dal sito della cantina.







