4 Trekking per esplorare l’Appennino reggiano e non solo

Appennino Reggiano
4 Trekking Appennino Reggiano
4 Trekking sull'Appennino Reggiano

In questo articolo:

Il caldo comincia ad affievolirsi e qui, nel mezzo della Pianura Padana, il clima inizia a farsi un po’ più clemente. È il periodo dell’anno che preferisco per andare a camminare sull’Appennino Reggiano. Non vedo l’ora di mettere in pausa il cervello, infilare di nuovo le scarpe da trekking e andare alla scoperta di nuovi sentieri lungo i pendii delle maestose montagne che circondano casa. 

Gli Appennini sono una boccata d’aria fresca dal caos della vita quotidiana. Sono boschi ricchi di profumi e di storia, sono panorami mozzafiato e angoli di pura pace. Sei pront* a scoprire 4 bellissimi trekking per esplorare l’Appennino reggiano?

Trekking al Lago Calamone

Powered by Wikiloc

Di questo trekking te ne parlo anche nell’articolo dedicato al foliage, ma è possibile percorrerlo tutto l’anno, ovviamente se non nevica. Si tratta di un percorso ad anello di circa 13km non particolarmente difficile, ma che richiede comunque un minimo di allenamento. Partenza dal Rifugio Pratizzano (Ramiseto, Reggio Emilia), a 1203 mt, e si segue il sentiero CAI 667 (segnavia bianchi e rossi), direzione Lago Calamone. 

Si attraversano vecchi pascoli, foreste di conifere e faggete fino al bivio con il sentiero 661 che, in discesa, porta al lago. Il lago Calamone ha origini glaciali e si trova a 1400 mt. È circondato da bellissime foreste ed esemplari di abete bianco che rendono il panorama ancora più suggestivo.

Sulla sponda si trova il Rifugio Venusta dove puoi fermarti a mangiare prima di riprendere il sentiero 667A per rientrare al Rifugio Pratizzano.

Questa seconda parte del sentiero regala dei bellissimi scorci panoramici sul crinale detto “Pastorale” (1491 mt.) e sul Monte Ventasso, la solitaria e imponente cima a 1727 mt. Da qui, il sentiero scende sulla strada provinciale che collega Collagna a Ramiseto e in pochi minuti si rientra verso il Rifugio Pratizzano.

Anello Ca’ del Vento sull’Appennino reggiano

Powered by Wikiloc

Sulle colline reggiane, tra Albine e Scandiano, si trova il borgo rurale di Borzano. È qui che inizia un altro sentiero panoramico di circa 13 km, il CAI 614.

Parcheggia nel piazzale Ludovico Ariosto e attraversa il centro storico del paese fino all’Osteria del Borgo. Qui procedi  prima su via Zacconi, poi a destra su Via Mattaiano e imbocca il sentiero CAI 614.

Il sentiero è quasi sempre in salita, ma il dislivello non è faticoso. Si tratta di un sentiero turistico, largo e adatto a tutti. Si può fare sia in bike che a piedi. Nei lunghi tratti aperti si riesce ad ammirare il panorama sopra Scandiano e Reggio Emilia.

Questo percorso è adatto sia in primavera, quando le temperature in montagna sono ancora un po’ incerte, sia in estate, visto il clima mite di questi luoghi. 

Arrivati in località Bellavista, bisogna prendere la deviazione verso destra, seguendo sempre i segnavia del CAI. Si attraversano vigneti e tratti di prato intervallati da piccoli boschetti. Da questa altezza si riescono a scorgere anche le cime degli Appennini.

Proseguendo sul sentiero CAI 614 si arriva al confine con la villa di Ca’ del Vento, una magnifica dimora dei primi del ‘900, oggi di proprietà privata. Da qui inizia la discesa verso valle. Guardando verso sinistra, all’interno della conca, è possibile vedere quello che resta del Castello di Borzano, un antico maniero del XII secolo, risalente al periodo del regno della Contessa Matilde di Canossa.

Trekking nell’Appennino reggiano: la Big Bench di Felina

Powered by Wikiloc

Non so se lo sai, ma le Big Bench sono panchine giganti posizionate in punti panoramici strategici. In Italia ne esistono 106. Una di queste si trova sull’Appennino reggiano, per la precisione sul monte Fosola, da dove si può ammirare la pietra di Bismantova (se non trovi una giornata di nebbia come è successo a me).

Per raggiungerla si parte dal Castello delle Carpinete (Carpineti) e si compie un percorso ad anello di circa 20 km. Si prende il sentiero Spallanzani, che in questo tratto coincide con la Via Matildica, e ci si immerge in un bosco di castagni. Si continua lungo il crinale che risale i fianchi del Monte Fosola. Da qui già si intravedono le cime dei monti circostanti, ma solo arrivati sulla vetta, dove campeggia una grande croce, ci si può lasciare incantare dall’incredibile panorama della Valle del Secchia, magari stando spaparanzati sulla panchina gigante appostata proprio lì.
Da qui si torna al Castello delle Carpinete per lo stesso sentiero.

Arrivati al castello, se ti è venuta un po’ fame, puoi lasciarti tentare da un bel tagliere di salume reggiano e dal gnocco fritto del Ristorante del castello.

Sentiero CAI 608 Don Candido Bizzarri

Powered by Wikiloc

Non siamo sull’Appennino reggiano, ma dietro casa mia, a Novellara, in provincia di Reggio Emilia. Questa volta non siamo in collina o in montagna, ma in pianura, vicino al fiume Po. Questo sentiero si snoda tra le Valli di Novellara e Reggiolo, un habitat naturale per diverse specie di animali e piante. In aperta campagna, dove i campi di grano e di mais fanno da padroni assoluti, lo sguardo può vagare dai canali colmi d’acqua alle cime innevate delle Alpi, fino agli Appennini. La pianura può sembrare monotona, ma quando la stagione si apre regala giornate mozzafiato.

Il sentiero CAI 608, chiamato Don Candido Bizzarri, si trova ad un’altitudine che tra i 16 e i 19 metri sopra il livello del mare, per questo è considerato il percorso più basso d’Italia. È un percorso molto facile, sia per bike che per escursionisti non particolarmente esperti. ed è lungo 10,4 km.

Si parte dal Ponte del Pastore, raggiungibile in auto da Via Valle (Novellara), e si prosegue lungo la vecchia strada Novellara-Codisotto. In questo punto il sentiero si fa più stretto, ma rimane facilmente percorribile. Prima del ponte sul Cavo Fiuma, gira a destra su una strada ghiaiata e, superato il Ponte San Venerio, continua a sinistra sull’argine del canale che si affaccia sulla Valle dei Bruciati. Si passa accanto ad un vasto pioppeto e, poco più avanti, si incontra una costruzione architettonica del ‘600, la Chiavica Vecchia o Casa del Vigliacco, tipica del periodo dei Gonzaga, che qui governarono per lungo tempo. A una decina di metri si trova il Giardino della Viola Pumilia, una specie rarissima di viola che fiorisce da aprile a giugno. 

Superata la Chiavica Vecchia, si attraversa il Ponte della Gatta. In corrispondenza del Ponte del Pescatore, si sale a sinistra sull’argine del cavo Bondeno e si rientra verso il Ponte del Pastore.  

Questo sentiero è percorribile per gran parte dell’anno, ma ti consiglio di farlo in primavera o in autunno e di portare con te sempre una borraccia d’acqua. 

Conosci dei Trekking sugli Appennini che meriterebbero un articolo? Aspetto i tuoi consigli!

Sara Lasagni

ORGANIZZA IL TREKKING AL MEGLIO

Che sia una semplice passeggiata o un trekking più impegnativo ricorda di indossare sempre scarpe comode e possibilmente tecniche.

Non sempre sarà possibile rifornirti d’acqua mentre sei su un sentiero. Porta sempre con te una borraccia d’acqua. È anche un gesto d’Amore verso l’ambiente!

Nello zaino ricorda sempre di mettere il k-way, una t-shirt di ricambio, un cappello o una bandana e una felpa. 

Se ti è piaciuto questo articolo, condividilo con i tuoi amici:

Ciao, io sono Sara. 28 anni, occhi verdi e occhiali. Tratto distintivo: affamata. Affamata della vita, del mondo, di sogni da realizzare, di luoghi da vedere, ma anche e, direi, soprattutto, di buon cibo. Ma non è questo ciò di cui ti parlerò qui. Storie nello Zaino nasce il 3 ottobre 2020, al rientro dal mio primo Cammino di Santiago. Ho sempre sognato una vita di avventure, alla scoperta delle culture di popoli antichi, dei meravigliosi paesaggi del nostro pianeta. Non voglio una vita di rimpianti, voglio rincorrere la mia felicità. Qui ti racconto le mie avventure di anima ribelle!

Trekking Appennino Reggiano_Storie nello zaino
Copertina
Trekking Appennino Reggiano

Alcuni dei link contenuti in questo articolo sono link di affiliazione. Per ogni acquisto effettuato tramite questi link, io ricevo una piccola commissione. Ricorda che con l’acquisto di un prodotto o un servizio attraverso uno di questi link stai sostenendo “Storie nello zaino” con un piccolo contributo. Per migliorare la tua esperienza su questo blog, mi impegno a raccomandare solo prodotti o servizi che uso regolarmente e che ritengo siano d’aiuto ai miei lettori.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Iscriviti alla Newsletter!

Iscriviti alla newsletter e riceverai in omaggio
la mia prima guida al cammino portoghese di Santiago.

In più ogni mese sarai aggiornat* sui nuovi contenuti del blog, i miei viaggi
e curiosità sul mondo travel

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER!

Iscriviti alla newsletter e riceverai in omaggio
la mia prima guida al cammino portoghese di Santiago.

In più ogni mese sarai aggiornat* sui nuovi contenuti del blog, 

i miei viaggi e curiosità sul mondo travel.