La storia delle guide Lonely Planet è davvero affascinante, e per chi, come me, è amante dei libri e dei viaggi è connubio perfetto. Per questo ho pensato di dedicare il secondo appuntamento di Ti consiglio un libro alla storia di Tony e Maureen Wheeler e della loro creazione. Sei pront* a immergerti nelle pagine di “Un giorno viaggiando”?
Siamo negli anni ’70, l’epoca d’oro degli hippies e del fermento artistico. I viaggi zaino in spalla iniziavano ad essere visti come un rito di passaggio per le giovani generazioni e anche per i nostri due intraprendenti protagonisti. Tony e Maureen partirono a bordo di un van il 4 luglio 1972 per un viaggio di un anno intorno al mondo. Quello che è successo nel viaggio non te lo posso spoilerare qui, però è una di quelle avventure che vorresti vivere almeno una volta nella vita. Un viaggio dall’Europa all’Asia, da Amsterdam ad Istanbul, poi Iran e India, Nepal, Thailandia e infine Australia. Le pagine dedicate a quel viaggio raccontano disavventure e piacevoli sorprese facendoti immergere nel piacevole tepore del viaggio. Un attimo prima sei comodamente sedut* sulla comoda poltrona di casa tua e un secondo dopo sei su su un affollatissimo bus diretto a Peshawar, Pakistan.
Da dove nasce il nome?
La narrazione si muove agilmente tra uno stato e l’altro fino ad arrivare in Australia. Tony e Maureen, a questo punto, in tasca hanno solo 27 cent. Il loro viaggio si ferma a Sydney. Ma non sanno che un altro viaggio sta per cominciare. Ogni volta che parlano con qualcuno del loro viaggio da Londra all’Australia, vengono sommersi di domande “Quanto avete speso?” “Com’è Bali?”. In breve decidono di organizzare tutte le informazioni che hanno raccolto in una guida turistica che pubblicano in proprio. Nasce così il primo esemplare di Across Asia on the Cheap, ancora oggi uno dei libri più conosciuti per organizzare un viaggio fai-da-te. Ma manca il nome della loro impresa editoriale. L’illuminazione arriva una sera, quando, Tony inizia a canticchiare Space Captain di Matthew Moore e storpia parte del testo: “Once while travelling across the sky this lonely planet caught my eye“. In realtà il testo originale recita “lovely planet caught my eye“, come gli fa notare subito la moglie, ma secondo lui la sua versione suona meglio.
In breve tempo tutte le 1500 copie delle prima tiratura vengono vendute nelle librerie della città, poi ne vengono ristampate altre 3500. Il libro è un successo.
La Lonely Planet oggi
Negli anni successivi si susseguono i viaggi, soprattutto in Asia, e le guide direttamente collegate ad essi. Tra le pagine di “Un giorno viaggiando” traspare subito la passione che in quegli anni ha travolto il lavoro dei coniugi Wheeler, sempre intenti a creare nuove guide sempre più all’avanguardia, ricche di informazioni e attente ai bisogni dei viaggiatori low cost di quegli anni. Se il primo viaggio era fatto per puro piacere, già il secondo è pensato in vista della guida successiva, ma non per questo meno interessante.
La casa editrice inizia nuove collaborazioni con altri autori, si espande in diversi paesi, ha sedi in Australia, Stati Uniti e Europa, e crea guide per oltre 150 paesi. Tony e Maureen hanno fatto della loro passione un vero e proprio lavoro in grado di raggiungere ogni tipo di viaggiatore. Le guide Lonely non sono più rivolte al solo pubblico dei backpacker o dei viaggiatori low cost ma anche a chi in viaggio vuole dedicarsi qualche lusso e alle famiglie con bambini.
Nonostante i cambi di proprietà degli ultimi anni, la sua sostanza non è cambiata. L’amore per i viaggi e la convinzione della loro importanza sono ancora oggi alla base del lavoro della casa editrice.
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