Non ti capita mai che un libro ti rimbombi nella mente dopo mesi che lo hai letto? A me è successo con Into the Wild. È per questo che voglio inaugurare con lui la rubrica Ti consiglio un libro, dove troverai libri che ti faranno viaggiare comodamente dalla tua poltrona.
I libri sono una mia passione da sempre. Leggo tutto purché riesca a trasportarmi in mondi nuovi e in avventure memorabili. Non ho un genere preferito, ma i libri di viaggio hanno un posto privilegiato nella mia libreria. Sono sempre pronta a fare lo zaino e partire seguendo le avventure di viaggiatori, esploratori e giornalisti che hanno visto cose incredibili e paesaggi straordinari.
Ma veniamo al libro di oggi, “Nelle terre estreme” (traduzione di Into the Wild) di Jon Krakauer. La storia che racconta è una vicenda che ha toccato le mie corde fin dalla prima pagina. Mi ha angosciata ed entusiasmata. Mi ha sconvolto, fatto riflettere e fatto sperare. L’ho amata con tutta l’anima.
Sei pront* a scoprirla?
“Nelle terre estreme” di Jon Krakauer
La storia di Chris McCandless si intreccia e accarezza quella del giornalista Jon Krakauer che, incuriosito dalla vicenda del giovane, ripercorre il viaggio, le vicende e gli incontri che hanno portato Chris al Magic Bus, into the Wild in Alaska.
Agli inizi degli anni ’90, Chris decide di lasciare tutto e partire per un viaggio in autostop lungo gli Stati Uniti dell’Ovest, alla ricerca di un contatto più vero con la natura e con la vita, lontano dalla quotidianità e da un destino preconfezionato.
Chris è un ragazzo profondamente turbato perché capisce che la società non gli permette di esprimere la sua unicità.
Viaggia in autostop, attraversando luoghi e facendo amicizia con le persone più diverse. Per qualche settimana si ferma al confine con l’Alaska dove matura l’idea di concludere il suo viaggio nel parco nazionale del Denali, nell’Alaska più profondo. Usando un vecchio autobus abbandonato, il “Magic Bus”, trascorre nel parco più di cento giorni. Si ciba di erbe e di animali selvatici, vive la fame e la spossatezza della vita priva di comodità.
Purtroppo, però, nell’autunno del ‘92 Chris verrà ritrovato privo di vita all’interno dell’autobus.
Più leggevo la storia di Chris, più riuscivo a immedesimarmi nei suoi sentimenti, nelle sue angosce. Anche se agli occhi di molti rimane un personaggio ambiguo, per me non è diverso da chi sceglie di cambiare vita da un giorno all’altro per cercare di avvicinarsi al proprio ideale di felicità. Il suo coraggio, la sua voglia di libertà sono d’ispirazione per chiunque non voglia vivere una vita stabilita da altri, ma voglia raggiungere la propria libertà.
Dal libro, nel 2007, Sean Penn ricavò il film “Into The Wild”, premiato per la recitazione di Emile Hirsch nel ruolo di Chris McCandless. La colonna sonora, invece, è stata scritta da Eddie Vedder, frontman dei Pearl Jam. Nel 2015 è stato pubblicato il libro “Into the wild truth” in cui la sorella di Chris, Carine McCandless, racconta tutta la verità sulla storia della sua famiglia e del fratello.
Sognando l’Alaska di Into the Wild
Ogni anno centinaia di turisti si recano in Alaska per ripercorrere lo Stampede Trail, il sentiero che fino a qualche mese fa ospitava il Magic Bus.
Ma l’Alaska è un territorio difficile, attraversato da temperature molto rigide e lunghi inverni. Per questo occorre essere molto preparati per affrontare un viaggio di questo tipo.
Il periodo migliore per visitare l’Alaska va da metà maggio a metà settembre. Per il resto dell’anno, gran parte del territorio, tra cui l’interno del Parco del Denali, rimane irraggiungibile a causa della neve e del ghiaccio.
Visto la natura estrema del territorio, il modo migliore per visitarlo è affidarsi a delle guide esperte o studiare un itinerario on the road che vi porti alla scoperta delle sue bellezze dal mare all’artico, passando per i suoi numerosi parchi naturali.
L’Alaska, con i suoi incantevoli panorami e il fascino della natura selvaggia, è una delle mete di viaggio della mia wishlist e spero di poterlo scoprire presto, magari con lo zaino in spalla.
Qual è il libro che non può mancare nella tua valigia quando parti? Scrivilo nei commenti!




