Per la prima puntata di “Ti presento un blogger“, la rubrica di questo blog che va in onda due sabati al mese su Instagram, ho invitato Bel & Fol di “Foto viaggi racconti”, due ragazzi davvero super che un anno fa hanno deciso di stravolgere completamente la loro vita: hanno lasciato un lavoro sicuro, ma che non li soddisfaceva e si sono trasferiti sugli Appennini modenesi, per vivere il loro sogno, una vita più lenta.
Bel & Fol da due anni raccontano i loro trekking su e giù per gli Appennini sul loro blog, “Foto viaggi e racconti“, e sui loro canali social. In questa intervista mi hanno raccontato la loro scelta di vita, i trekking più belli che consigliano a chi vuole esplorare l’Appennino e non solo, ma abbiamo anche parlato di attenzione all’ambiente lungo i sentieri.
Vi seguo da un paio d’anni e so che l’anno scorso avete deciso di dare una svolta importante alla vostra vita. Mi raccontate cos’è successo?
Con la Pandemia abbiamo capito che volevamo dedicare più tempo alle nostre passioni e a noi stessi. Io (Bel) sono tornata a lavorare dopo 2 mesi, all’inizio, e tornando al lavoro avevo visto che riempiva completamente la mia vita e questa cosa mi ha destabilizzato. Così, ad agosto 2020, abbiamo iniziato ad aprire la nostra pagina fotoviaggiracconti.
Da lì abbiamo continuato a fare escursioni, a portare le persone che ci seguivano con noi tramite stories, video e col blog. Pian pianino abbiamo inserito tutto. Finché ad agosto 2021 siamo venuti a Fanano a trascorrere le nostre vacanze, siamo rimasti tre settimane. Conoscevamo già questo posto perché io (Bel) venivo qui con i miei amici e 8 anni fa ho portato Fol ed è diventata la meta dei nostri trekking preferiti. Quando siamo tornati da quella vacanza, uno dei primi giorni di rientro al lavoro, in pausa pranzo sono uscita dal negozio, mi sono rifugiata in un parco e l’ho chiamato in lacrime dicendogli che non ce la facevo più. Anche lui era in un momento di crisi. Quindi abbiamo deciso di trasferirci qui in Appennino modenese.
Adesso com’è la vostra giornata tipo? Cosa fate?
Le nostre giornate adesso sono molte lente: colazione, magari una coccola al bar, e poi ci godiamo la giornata in natura.
Ma non vi manca niente della vostra vita precedente?
No, a parte gli affetti ovviamente. Per il resto al momento non ci manca niente.
So che avete anche un blog: di cosa parlate lì?
Lo abbiamo aperto a gennaio 2021. Raccontiamo chi siamo, cosa facciamo e poi il blog si divide in tre parti: una sui trekking, ogni articolo si divide in diverse parti, un’introduzione, una parte in cui raccontiamo cosa vediamo dando più spiegazioni sul contesto in cui siamo durante un’escursione, poi i dati tecnici su distanza, dislivello, presenza di fonti d’acqua e per chi è indicato quel trekking.
Quindi il vostro blog è incentrato prettamente su trekking ed escursioni a piedi?
Sì quella parte si
E vi concentrate più sull’Appennino e andate anche fuori regione?
Ci spostiamo anche. Ad esempio un paio di settimane fa eravamo sul monte Baldo. Non c’è l’esclusiva sull’Appennino.
Voi avete anche un’attenzione particolare per l’ambiente. Allora vi chiedo, come sta la nostra montagna?
Diciamo che, finalmente è arrivata la neve, ma la condizione climatica qua è molto anomala, è cambiata completamente. Un decina di anni fa una nevicata come quella di questi giorni veniva anche in pianura e un mese prima, adesso qui a 600mt slm è difficile che nevichi. è cambiato il trend. Quest’estate, al rifiugio dove lavoriamo che si trova a 1200mt slm, facevano 30 gradi, tantissimi per quell’altitudine. Ovviamente non era un caldo afoso come in pianura ma i gradi erano davvero troppi. Anche i prodotti della montagna seguono andature anomale: Fanano è famosa per i mirtilli e sono già un paio d’anni che i mirtilli scarseggiano; anche i funghi, le castagne ne risentono.
Avete qualche consiglio da dare per vivere il trekking in maniera più sostenibile?
Per prima cosa, avere sempre un sacchetto per i rifiuti sia per raccogliere i propri rifiuti che quelli lasciati in giro. Poi, soprattutto in estate, non raccogliere fiori e pianti. è importante lasciare tutto dov’è. Se si vuole mangiare un mirtillo si può fare, ma senza raccogliere più di quello che si può consumare.
Ormai siete degli esperti dell’Appennino per cui vi chiedo quali sono i trekking più belli che avete fatto?
Qui ce ne sono di bellissimi, con punti meravigliosi e si possono collegare tutti con l’appennino bolognese e toscano e quindi una varietà di percorsi davvero vasta. Io (Bel) sono innamorata di lago Pratignano, una torbiera unica nel suo genere. Non ci si deve aspettare un lago alpino, ma è completamente incontaminato con solo un’area picnic. Non ci sono strade per arrivarci e quindi ci va pochissima gente. è un’oasi e da lì si vede tutto il crinale dell’appennino modenese e bolognese. E quello è un trekking molto semplice, di 3/5 km con un dislivello di 400mt, per chi vuole stare in mezzo alla natura.
Poi c’è il monte Cimone, il trekking principale per più esperti. Ci sono diversi percorsi per arrivarci sia quelli più ripidi e diretti che quelli più lunghi. Ma arrivare in cima è una soddisfazione estrema. Questo è stato il primo trekking che abbiamo quando abbiamo iniziato a fare le escursioni.
Ragazzi vi ringrazio tantissimo, è stato un piacere avervi come primi ospiti.
Per seguire Bel & Fol nelle loro escursioni li puoi trovare sul loro canale YouTube, sul blog Foto viaggi racconti e su Instagram e Facebook.
Se vuoi recuperare la diretta di Instagram, puoi guardare il video qui sotto:




